La prima notte di quiete (1972) – Zurlini

La prima notte di quiete è un film di Zurlini del 1972, con Alain Delon e Sonia Petrovna.Parla dell'amore fra due anime perse:un insegnante e la sua allieva

Link sponsorizzati

Trama & Recensione

Daniele cammina sul molo di Rimini: le mani in tasca, il bavero del cappotto alzato, lo sguardo accigliato. E’ un uomo senza speranza: convive con una donna per disperazione, insegna senza vocazione, esiste per inerzia.

Quante morti nella vita di un uomo…

Ma non è l’unico ad averle dentro.

Quanto ci mettono due anime perse per riconoscersi?

Un attimo.

Una ragazza intenta nella lettura che alza lo sguardo su di lui ed è già successo…

“Ti ho cercata. Non per una serata divertente… Ma per lo sconforto dentro di te, per quella malinconia senza rimedio..”

“Ma lei non sa niente di me” “So quanto m’interessa sapere”.

Questo dice Daniele a Vanina.

Link sponsorizzati

la prima notte di quiete 2

Ma Vanina è “incastrata” con un uomo che non ama.

Guida Gratis: Vuoi scoprire le 10 case più curiose al Mondo?
Davvero in pochi le conoscono:

Lo sguardo di Daniele è su di lei mentre balla con quell’uomo sulle note di una canzone della Vanoni, che restituisce quello che i due sentono dentro.

La svolta deve avvenire. Lo sa Daniele, lo sa Vanina, lo sa Gerardo (il suo compagno), lo sanno persino amici e conoscenti…

Perché i due si sono parlati, lo si riconosce dai dialoghi silenti stampati sui loro volti.

Ma quanto costa cambiare una vita?

Forse, la prima notte di quiete…

La prima notte di quiete…

la prima notte di quiete 3

Domani è un altro giorno – Ornella Vanoni

Vale la pena riportare il testo meraviglioso della canzone della Vanoni su cui Vanina balla, in cui si può racchiudere tutto il film per intero.

È uno di quei giorni che
Ti prende la malinconia
Che fino a sera non ti lasci
a più.
La mia fede è troppo scossa ormai
Ma prego e penso fra di me
Proviamo anche con dio, non si sa mai.

E non c’è niente di più triste
In giornate come queste
Che ricordare la felicità
Sapendo già che è inutile
Ripetere: chissà?
Domani è un altro giorno, si vedrà.

È uno di quei giorni in cui
Rivedo tutta la mia vita,
Bilancio che non ho quadrato mai.
Posso dire d’ogni cosa
Che ho fatto a modo mio
Ma con che risultati non saprei.

E non mi son servite a niente
Esperienze e delusioni
E se ho promesso, non lo faccio più.
Ho sempre detto in ultimo
Ho perso ancora ma
Domani è un altro giorno, si vedrà.

È uno di quei giorni che
Tu non hai conosciuto mai
Beato te, si beato te.
Io di tutta un’esistenza
Spesa a dare, dare, dare
Non ho salvato niente, neanche te.

Ma nonostante tutto
Io non rinuncio a credere
Che tu potresti ritornare qui.
E come tanto tempo fa
Ripeto: chi lo sa?
Domani è un altro giorno, si vedrà.

E oggi non m’importa
Della stagione morta
Per cui rimpianti adesso non ho più.
E come tanto tempo fa
Ripeto: chi lo sa?
Domani è un altro giorno, si vedrà.

Alain Delon

Precedente

Blow-Up (1966) – Antonioni: Trama del Film e Recensione

Il Divo (2008) – Sorrentino: Trama del Film e Recensione

Successivo

Link sponsorizzati

Lascia un commento

Grazie per il tempo dedicato.

autore

Giorgio

Autore del Blog. Classe ’84. In direzione ostinata e contraria sin da principio, della vita perseguo l’incanto... ...Delle parole, delle immagini, delle note. Mi piace stupirmi di ogni attimo inatteso, così da scoprire ogni volta il mio senso e il senso degli altri.

CONTATTAMI

COPYRIGHT

PRIVACY